Profilo genetico e Test di parentela

 

PROFILO GENETICO

 

Il profilo genetico fornisce un’identificazione biologica del soggetto e nel gatto oggi viene effettuato mediate l’analisi di diversi marcatori molecolari microsatelliti che si trovano in diversi loci nel DNA. Ciascun marcatore microsatellite è polimorfico (cioè ci sono tanti alleli diversi per ogni singolo locus marcatore nella specie) e l’insieme dei genotipi (allele/allele) dei diversi microsatelliti analizzati in un soggetto (= profilo genetico) consente di ottenere una sorta di “microchip molecolare”, di “impronta digitale genetica” dell’animale che, con altissima probabilità, non troverà un eguale nella stessa specie. Il profilo genetico consente di poter identificare il gatto in qualsiasi momento della vita dell’animale. Può essere effettuato su qualsiasi campione biologico a qualsiasi età e, una volta conosciuto, può essere confrontato in qualsiasi momento con qualsiasi altro campione biologico per stabilirne o meno l’identità. Da qui la possibilità di utilizzo (sempre che già si conosca il profilo) in casi come il ritrovamento di un animale smarrito, il malfunzionamento del microchip elettronico, etc. L’applicazione oggi più praticata in tutte le specie è il test di parentela (vedere sotto).

Per l’analisi e la certificazione del profilo genetico Vetogene utilizza un pannello riconosciuto internazionalmente di 10 microsatellti (1). Per la confrontabilità di questo tipo di certificazioni a livello mondiale il nostro laboratorio partecipa ogni 2 anni ad un “Comparison Test” internazionale dove vengono confrontati, ottimizzati e standardizzati i test effettuati dai Laboratori partecipanti e certificanti.

TEST DI PARENTELA

Nella gatta l’ovulazione è indotta dall’accoppiamento, e segue il coito di 24-36 ore. Quindi, se nel giorno e mezzo dopo un primo accoppiamento la femmina ha la possibilità di accoppiarsi con un altro maschio, può verificarsi la cosiddetta superfecondazione, cioè gattini della stessa cucciolata figli di padri diversi (2).

Il confronto dei profili genetici (vedi sopra) dei cuccioli e dei presunti padri consente l’attribuzione della corretta paternità e maternità. Questo perché i marcatori microsatelliti usati per la definizione del profilo genetico hanno trasmissione mendeliana semplice, sono codominanti e quindi il profilo del cucciolo deve corrispondere a metà profilo del padre e metà profilo della madre. L’esclusione di parentela di uno o di entrambe i genitori è certa. L’attribuzione di parentela (meglio la non esclusione) è invece su base probabilistica, cioè si certifica che la parentela è compatibile. Tuttavia la percentuale di sicurezza della suddetta compatibilità è per questi test superiore al 99%.

La sempre maggior diffusione dei test genetici per lo screening di tratti ereditari può far emergere incongruenze di trasmissione degli alleli che in certi casi possono essere chiarite dal controllo dei rapporti genitoriali. La certezza della parentela è fondamentale per evitare frodi commerciali e soprattutto per attuare una selezione che dia i risultati attesi.

 

ATTENZIONE :

Per la parentela è necessario ricevere il sangue sia di entrambi i genitori che del/dei soggetti da testare.

Per ogni soggetto è necessario compilare 1 modulo singolo.

 

 

(1)   M. Lipinski, Amiguesy., M. Blasi, T. Broad, C. Cherbonnel, G. Jae Cho, D. Delattre, S. Dileanis, J. Flynn, D. Grattapaglia, A. Guthrie, C. Harper, P. Lehtinen Karttunen, H. Kimura, G. Lewis, M. Longeri, JC Meriaux, M. Morita, T. Niini, N.C. Pedersen, G.Perrotta, M. Polli, R. Schubbert, L.A. Lyons (2007) An international parentage and identification panel for the domestic cat (Felis catus). Animal Genetics, 38: 371-77

 

(2)   Johnston SD, Root Kustritz MV, Olson PNS (2001): Feline Pregnancy. In: Canine and Feline Theriogenology, Johnston SD, Root Kustritz MV, Olson PNS(eds), WB Saunders, Philadelphia, pp 414-430